Compagni di viaggio #2: l’abitudinario

Si sa, le cattive abitudini sono dure a morire. Ma anche le buone, a dirla tutta. Se per molti viaggiare è anche un modo per sviluppare le proprie capacità di adattamento, per l’abitudinario no.

L’abitudinario ci ha messo anni per trovare il suo equilibrio, e non se lo farà certo rovinare dall’insignificante circostanza di trovarsi dall’altra parte del Mondo; che sia per un periodo limitato di tempo o con altra gente che ha abitudini diverse poco importa.

Capitolo 1: LA ROUTINE

Che si tratti di leggere il giornale la mattina, portare a spasso il cane o ascoltare metal a palla sotto la doccia, l’importante è non sgarrare mai. Il mio abitudinario per eccellenza, ad esempio, non può vivere senza rispettare la scaletta dei suoi esercizi giornalieri.

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Capitolo 2: LA DIETA

Qualsiasi cosa rivoluzioni il palato dell’abitudinario è il Male. Perciò, sempre meglio assicurarsi un hotel con ricca colazione occidentale. E che facciano l’espresso, mi raccomando!

colazione

Capitolo 3: L’IGIENE

Lo so, entrare in un bagno e non trovarci il bidet è un grosso trauma per tutti. Certo, noi siamo pulitissimi mentre gli altri sono tutti zozzoni. Però per qualche giorno si può sopravvivere anche senza il vaccino all’aria ambiente o la doccia sterilizzante, ve l’assicuro.

DOCCIA

PS Anche questa strip nasce da una storia vera, e anche questa volta si tratta della mia famiglia. Tranquilli, è un caso, vi assicuro che ci sono un sacco di disagiati anche tra i miei amici. Prossimamente su questo blog, promesso.

PPS Vi piace la maglietta di Daniele? La trovate qui:

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